Diritto di famiglia

Avvocato Cassazionista Roma

Esperto Divorzista Matrimonialista

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Di seguito un elenco dei casi più frequenti in cui operiamo:

• Separazione consensuale e giudiziale con addebito
Divorzio consensuale e giudiziale
Tutela legale nei provvedimenti presidenziali
• Assegno di mantenimento per il coniuge ed eventuale precetto di pagamento
• Precetto di pagamento su condizioni di separazione non onorate
• Precetto di pagamento in caso di non corresponsione aggiornamento ISTAT dell’assegno di mantenimento
• Rapporti patrimoniali dopo la separazione, assegnazione casa coniugale
• Affidamento congiunto e disgiunto dei figli nati in costanza di matrimonio
• Accordi sull’affidamento dei figli anche fuori dal matrimonio, riconoscimento ed esecuzione dei provvedimenti urgenti
• Responsabilità aquiliana e munus genitoriale
• Rapporti patrimoniali fra conviventi
• Cessazione della convivenza e conseguenze
• Tutela penale in caso di violazione degli obblighi di assistenza familiare art. 570 c.p.

Il Diritto di Famiglia

Il diritto di famiglia in senso oggettivo è quel settore del diritto privato che disciplina i rapporti familiari nella loro accezione più ampia, trattando questioni attinenti ai rapporti di coniugio, di filiazione, di adozione e ancora di parentela e affinità.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Del Monte offre da molti anni assistenza e consulenza legale per tutte le problematiche attinenti al diritto di famiglia (separazione, divorzio, affidamento, riconoscimento di paternità, tutela dei minori, questioni ereditarie ecc.).

Separazione e Divorzio

Questa particolare branca del diritto si interessa anche della famiglia in senso stretto, intesa come nucleo familiare, composto dai coniugi e dai loro figli, stabilisce quali sono i reciproci diritti e doveri tra i membri della famiglia e disciplina compiutamente i rapporti familiari nel momento patologico (ed eventuale) della separazione e del divorzio.
In questa fase di grande conflittualità, ove ciascun coniuge, almeno nella maggior parte dei casi, non riesce a mantenersi lucido e sereno, si inserisce (o si può inserire) il lavoro dell’avvocato, che ha il compito di illustrare chiaramente al cliente, in procinto di separarsi, quali diritti e doveri egli abbia nei confronti dell’altro coniuge e dei figli, e di assisterlo sia nella fase pre-giudiziale che in quella giudiziale vera e propria. La crisi della coppia non sempre sfocia in una separazione giudiziale, che è quella più lunga e tormentata, in quanto è possibile per i coniugi, con l’aiuto e l’assistenza tecnica di un legale, concordare direttamente le condizioni della separazione consensuale, dall’affidamento dei figli all’assegno per il mantenimento (del coniuge e dei figli); in questo modo, i coniugi evitano le lungaggini di un giudizio lungo e stressante e arrivano in tempi brevi alla separazione.

Dopo la separazione i coniugi possono chiedere il divorzio e, ricorrendone le condizioni, l’annullamento del matrimonio davanti alla giurisdizione ecclesiastica (Sacra Rota).

Ma il diritto di famiglia si occupa anche della tutela dei minori in generale, compresi anche i figli naturali, ossia i figli nati da genitori non coniugati; quando all’interno della famiglia, sia essa legittima o di fatto sorgono determinate problematiche, che possono portare ad esempio alla necessità o opportunità di imporre limitazioni o restrizioni alla potestà di uno o di entrambi i genitori, interviene un organo giurisdizionale particolare, il Tribunale dei Minori, competente peraltro anche per la materia delle adozioni.

Richiedi una consulenza legale in diritto di famiglia. La materia del diritto di famiglia ha subito nel corso degli anni alcune rilevanti modifiche con il D.L. 14/03/2005 n. 35, convertito con modifiche dalla L. 14/05/2005 n. 80, che ha riformato il processo di separazione e divorzio, riformulando completamente alcuni articoli del codice di procedura civile in materia di separazione e l’art. 4 della legge sul divorzio.
Successivamente, con la L. 08/02/2006 n. 54 sono state aggiunte alcune norme nel codice civile in materia di affido condiviso (prima si parlava di affidamento congiunto), e mantenimento dei figli e sono state introdotte alcune modifiche ad alcuni articoli del codice di procedura civile.
Per quanto concerne poi l’affidamento ed il mantenimento dei figli naturali, ovvero i figli nati da genitori non coniugati, la Corte di Cassazione ha introdotto nel 2007 una significativa innovazione prevedendo un unico giudice per tutte (leggi l’articolo).

Un’altra importante novità riguarda la filiazione. Si tratta di una legge varata nel 2012 che finalmente supera la dicotomia tra figli naturali e figli legittimi. Per approfondire l’argomento leggi l’articolo pubblicato.
E’ entrato in vigore il c.d. “divorzio breve” che ha ridotto i tempi da tre anni a un anno in caso di separazione giudiziale e da tre anni a sei mesi in caso di separazione consensuale.

Tra gli ultimi aggiornamenti in materia di separazione e divorzio troviamo anche D.L. 132/2014, convertito nella L. 162 del 10/11/2014, che ha introdotto due nuovi istituti: la negoziazione assistita avanti agli avvocati (art. 6), la procedura avanti all’ ufficiale dello stato civile, nella persona del Sindaco (art. 12) ma solo in assenza di questioni patrimoniali (v. circolare n. 19).
Clicca qui per approfondire.

Eredità e rapporti di parentela

Dall’intreccio dei rapporti e relazioni familiari scaturiscono diritti ed obblighi reciproci tra i componenti della famiglia: ad esempio, quando si parla di famiglia in senso ampio, comprensiva quindi dei parenti ed affini, essa assume rilievo, oltre che per questioni riguardanti l’eredità, per il diritto e il reciproco dovere di assistenza che grava sui suoi membri, allorché una persona versa in stato di bisogno, ossia quando, per i motivi più disparati, non è in grado di provvedere al proprio mantenimento; in tal caso ha diritto a chiedere gli alimenti ai membri della sua famiglia.

FAMIGLIA

Ci occupiamo di tutti gli aspetti della famiglia, iniziando dalla tutela della famiglia in sé e del patrimonio della stessa, passando alla tutela del nucleo famigliare nella convivenza more uxorio, fino ad arrivare alla tutela dei componenti della famiglia nelle situazioni patologiche. Offriamo una tutela legale e stragiudiziale della famiglia a 360° sin dalla nascita sino alla divisione e mantenimento delle condizioni successive.

Quanto al diritto di famiglia in sé considerato, di seguito un elenco delle situazioni più frequenti nelle quali prestiamo la nostra consulenza e assistenza, giudiziale e stragiudiziale:

In costanza di matrimonio

Regolamentazione degli aspetti patrimoniali della famiglia: lo studio offre consulenze al fine di tutelare gli aspetti patrimoniali della famiglia e suggerendo le soluzioni più idonee atte a garantire la salvaguardia del patrimonio famigliare, come in caso di istituzione di fondo patrimoniale.

Separazione e divorzio consensuale: se i coniugi hanno raggiunto già l’accordo sulle condizioni per la regolamentazione dei loro aspetti patrimoniali e economici e sulle condizioni relative ai minori, attraverso magari anche alla mediazione famigliare, ci occupiamo dell’omologa dell’accordo raggiunto innanzi al Giudice.

Separazione e divorzio giudiziali: se non si raggiunge l’accordo tra i coniugi sulle condizioni della separazione/divorzio si rende necessario rivolgersi al Giudice affinchè sia lui a stabile le condizioni più idonee riguardo la divisione dei beni, l’affidamento dei figli minori e il diritto di visita, l’assegno di mantenimento in favore dei figli minori e/o del coniuge economicamente più debole. Lo studio si occupa della tutela del cliente predisponendo ricorsi, anche al fine di ottenere l’addebito della separazione/divorzio con colpa a carico del coniuge responsabile di gravi mancanze nei confronti del coniuge e/o dei figli, con conseguente domanda di risarcimento per il danno causato.

Negoziazione assistita: se c’è accordo tra i coniugi, in alternativa alla separazione consensuale ed al divorzio consensuale, formalizziamo le condizioni raggiunte attraverso la stipula di una convenzione di negoziazione assistita. Si tratta di un canale alternativo di risoluzione della separazione e/o del divorzio, che non necessita dell’intervento di un giudice, sostituito da due avvocati che operano in funzione di garanti della correttezza e legalità della procedura negoziale intrapresa, sotto il controllo del Pubblico Ministero che verifica la correttezza delle condizioni, specie in caso di figli minori.

Variazione delle condizioni di separazione e/o divorzio: nel caso in cui mutano le condizioni che avevano indotto uno dei due coniugi ad aderire alle condizioni di separazione e/o divorzio, lo studio si occupa di tutelare il coniuge separato o divorziato, fornendogli assistenza giudiziale al fine di ottenere la mutazione di tali condizioni. I casi più frequenti trattati sono quelli in cui il coniuge gravato dalla corresponsione dell’assegno di mantenimento non è più in grado di sostenerlo, essendo mutate le sue condizioni economiche.

Misure a tutela del coniuge e dei minori in caso in mancato versato dell’assegno di mantenimento, dell’aumento ISTAT o della restituzione delle spese straordinarie: lo studio, essendo pluridisciplinare, offre al cliente una tutela ampia sia sotto l’aspetto civilistico, attraverso la predisposizione dell’azione esecutiva atta a recuperare le somme non corrisposte dal coniuge, sia sotto l’aspetto penalistico, attraverso la predisposizione della denuncia-querela e successiva assistenza giudiziale in ambito penale.

Azione di sequestro dei beni del coniuge separato e attribuzione di quota di pensione e di indennità di fine rapporto lavorativo: molte volte il coniuge separato, per non ottemperare al provvedimento di mantenimento, pone in essere alcune condotte tese a dissipare il patrimonio, sottace la risoluzione del rapporto di lavoro o non versa al coniuge separato la quota del TFR, o ancora, versando l’assegno di mantenimento direttamente in contanti o tramite bonifico, adduce un ritardo nell’erogazione dello stipendio da parte del datore di lavoro, ritardando nella corresponsione dell’assegno. Lo studio aiuta il coniuge a tutelarsi, adendo il Giudice al fine di ottenere il sequestro dei beni del coniuge separato, l’assegnazione diretta dal datore di lavoro dell’assegno di mantenimento, l’attribuzione della quota di pensione e dell’indennità di fine rapporto.

Nella convivenza more uxorio

Lo studio tutela la famiglia nel suo senso più ampio, indipendentemente dal legame che la tiene unita. Ad oggi, è più frequente entrare in contatto con una famiglia di fatto piuttosto che con famiglia fondata sul matrimonio, famiglia che comunque merita le stesse tutele della famiglia fondata sul matrimonio e lo studio legale fornisce la propria opera al fine di garantirne le stesse tutele. Molte volte, se viene meno il rapporto affettivo tra due persone conviventi, ci sono implicazioni di natura economica, affettiva e morale, come i soldi investiti in lavori di ristrutturazione nell’abitazione che rimane ad uno dei conviventi, i beni acquistati insieme ma su cui vi è un legame affettivo, ci può essere un animale domestico acquistato insieme, come un cane o gatto, sul quale gli ex conviventi non riescono a conciliare a chi venga affidato, oltre che ovviamente uno o più figli nati in costanza di convivenza. Pertanto, lo studio si occupa di:

Redigere convenzioni patrimoniali tra conviventi: ciò al fine di regolamentare i loro rapporti economici in costanza di rapporto, prevenendo e risolvendo sul nascere future problematiche che potrebbero insorgere sia tra gli stessi, che con persone estranee al contesto famigliare e regolamentando gli acquisti eseguiti durate la convivenza.

Redigere scritture private tra conviventi: nella vita non si pensa mai ai momenti brutti o problematici, ci si augura sempre salute e libertà di manifestazione di volontà, ma non è sempre così. Arrivano dei momenti in cui il convivente può non trovarsi nella stessa condizione del coniuge, non ricevendo le stesse garanzie. Lo studio si occupa di redigere scritture private in cui il convivente autorizza l’altro convivente ad accedere alle sue informazioni personali, alla stessa stregua del coniuge o di un familiare, in cui lo designa quale proprio rappresentante, così da poter prendere sia decisioni in materia di salute, nel caso in cui l’altro sia affetto da una malattia che comporta incapacità d’intendere e di volere, sia decisioni in materia di donazioni di organi, modalità di trattamento del corpo e celebrazioni funerarie per il caso che l’altro muoia e che lo nomina quale proprio tutore, curatore o amministratore di sostegno, qualora si versi in stato di interdizione, inabilitazione ovvero ricorrano i presupposti di cui all’articolo 404 del Codice civile.

Redazione del contratto di convivenza: lo studio si occupa anche della redazione ed iscrizione all’anagrafe del vero e proprio contratto di convivenza. Lo stesso, una volta iscritto all’anagrafe, avrà valore vincolante e potrà essere modificato solo per iscritto. Il contratto di convivenza va a disciplinare:

  • le modalità di partecipazione alle spese comuni o nell’attività lavorativa domestica ed extradomestica;
  • i criteri di attribuzione della proprietà dei beni acquistati nel corso della convivenza, equiparabile ad una sorta di regime di comunione o separazione dei beni;
  • le modalità di uso della casa adibita a residenza comune, indipendentemente dal fatto che sia di proprietà di uno solo dei conviventi, di entrambi o in affitto;
  • le modalità per la definizione dei reciproci rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza al fine di evitare, nel momento della rottura, discussioni e rivendicazioni;
  • la facoltà di assistenza reciproca, in tutti i casi di malattia fisica o psichica, o qualora la capacità di intendere e di volere di una delle parti risulti comunque compromessa, o la designazione reciproca ad amministratore di sostegno.

Regolamentazione delle condizioni di affido dei figli nati fuori dal matrimonio: se viene meno il rapporto affettivo tra i conviventi, ma vi sono figli minori, è necessario, specie se tra i genitori non incorrono rapporti sereni, rivolgersi al Giudice al fine di regolamentare le condizioni di affido ed anche patrimoniali dei conviventi.

Regolamentazione delle condizioni economiche in caso di interruzione della convivenza: se i conviventi cessano il loro rapporto affettivo molte volte sorge il problema di regolamentare gli aspetti economici della convivenza, avendo uno dei due conviventi investito il proprio denaro in lavori di ristrutturazione dell’immobile, magari di proprietà dell’altro convivente, o di regolamentare acquisti in comune come l’automobile o lo scuter. Se non è stato redatto e registrato un contratto di convivenza in precedenza, lo studio si occupa di mediare e gestire i contrasti e di regolamentare le condizioni raggiunte.

Volontaria giurisdizione

Sempre a tutela della famiglia, lo studio offre la propria opera ed assistenza in tutte quelle situazioni in cui è necessario ricorrere al Giudice in sede di volontaria giurisdizione, come al fine di ottenere:

Autorizzazione al rilascio di documento valido per l’espatrio: il genitore che si vuole recare all’estero da solo o con il figlio minore e che manca dell’assenso dell’altro genitore, deve rivolgersi al Giudice Tutelare competente per ottenere l’autorizzazione al rilascio o al rinnovo del passaporto per se stesso o per il figlio minore. Ciò anche quando il minore non ha ancora una carta d’identità valida per l’espatrio e deve andare in gita scolastica, ma non vi è il consenso dell’altro genitore.

Interdizione e inabilitazione: lo studio si occupa di avviare il procedimento di interdizione per i soggetti che per malattia o per altri motivi, si trovano in condizioni abituali permanenti di infermità di mente tali da renderli incapaci totalmente di provvedere ai propri interessi. In tal caso, viene quindi nominato un tutore che provvede alla cura degli interessi dell’interdetto. Per il maggiorenne che, pur essendo infermo di mente, ma il cui stato mentale non sia talmente grave da far luogo alla interdizione, è prevista, invece, l’inabilitazione. Attraverso questa procedura, il soggetto può compiere da solo gli atti che non eccedono l’ordinaria amministrazione mentre per gli atti di straordinaria amministrazione, come ad esempio la vendita di un immobile e la stipula di un mutuo, deve essere assistito da un curatore e, talvolta, anche essere autorizzato dal giudice tutelare. Lo studio si occupa, altresì, anche di fornire assistenza affinchè venga nominato un tutore e curatore speciale.

Amministrazione di sostegno: è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.

Azioni di Paternità – Separazione e Divorzio – Assegno di Mantenimento – Affidamento condiviso – Eredità e Donazioni – Tutela e Interdizione

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